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Una nuova vita…

Tutto era tornato nella norma, la mia vita sembrava aver ripreso il suo normale corso, quando, un’inaspettata novità arrivò a cambiare per sempre la mia vita…un evento che sembrò arrivare così per caso, ma che oggi, per chi crede nel destino, non era poi così casuale…Avevo 18 anni, ero all’ultimo anno di scuola superiore quando rimasi incinta, e mi ritrovai di nuovo a fare i conti con i medici della mia città, una gravidanza molto dura e difficile sopratutto per colpa di questa società in cui viviamo, fatta solo di interessi economici e di imbrogli, di ingiustizie e falsità, dove l’unica cosa che conta è il denaro ed il potere, e la salute della gente non è che una merce di scambio che viene venduta al miglior offerente. Che vergognia quella di vivere in un mondo dove esistono le cure per le malattie e ci vengono negate o nascoste per soldi, che vergognia quella di vivere in un mondo dove si guarisce solo se si è ricchi e potenti e dove si muore se il proprio posto serve a qualcuno di più importante, dove si rischia la vita se si ha il coraggio di denunciare le ingiustizie, e dove si viene ascoltati solo in ritardo per poi sentirsi dire, già non ci avevo pensato….La mia gravidanza è stata molto faticosa, e di certo non sono tra quelle che la ritengono il periodo più bello della pripria vita, ho avuto 9 mesi su 9 di nausee e a partire dai 5 mesi, tanto per cambiare, rieccoti la solita fila di problemi: prima di tutto le contrazioni premature e la placenta che iniziava ad avere calcificazioni, così già dal quinto mese di gravidanza mia figlia iniziò a ricevere minor nutrimento (lo stesso problema di mia madre). In questi casi si viene normalmente sottoposti ad una cura di Vasosuprinamedicinale contenente lattosio, che si prosegue fino al nono mese di gravidanza per evitare parti prematuri all’ottavo mese, che come si sa sono sempre i più critici. Come potevo fare io con la mia intolleranza?! sembra strano, però sapevo (per un errore fatto in passato) che una pasticca contenente lattosio poteva farmi più male di un bicchiere di latte, quindi prima di iniziare la cura ero molto preoccupata; ultimamente ero stata molto in salute anche senza seguire la dieta delattosata e senza prendere il Colopten, del quale, tra l’altro, mi ero del tutto dimenticata, infatti le poche fialette prese a seguito della cura antistaminica non le consideravo affatto, anzi, in quel periodo ero convinta di essere quasi riuscita a guarire dall’intolleranza. Così decisi di fare un tentativo…presi la Vasosuprina per qualche giorno, un totale di 6 pasticche, e le conseguenze furono immediate, tempo tre giorni fui urgentemente ricoverata in ospedale, la prima volta in vita mia che sentivo quei dolori allo stomaco così forti, vomitavo peggio di quando ero al terzo mese e non riuscivo a mangiare dai crampi che avevo. In ospedale la Vasosuprina fu sostituita con le flebo di Miolene, allora mia madre andò in farmacia per comprare il Colopten così da risolvere anche il problema dei dolori e li arrivò la notizia, il Colopten non c’era più. Un vero e proprio disastro, in ospedale non sapevano neanche cosa fosse, e il massimo che furono in grado di darmi fu qualche cucchiaio di Malox, in farmacia cercarono di vendermi una scatola di “fenomenali” fermenti lattici (così li definirono) contenenti lattosio (fortuna che mia madre andò a leggere gli eccipienti!) ed in più dovetti iniziare a controllare i foglietti illustrativi (si proprio così, non ci si crede!)anche delle pasticche che mi prescrivevano in ospedale perchè nonostante sulla mia cartella clinica ci fosse scritto intollerante al lattosio e nonostante fossi li a lamentarmi per aver ingerito pasticche contenenti lattosio ebbero il coraggio di portarmene! Mia madre passò a tappeto ogni farmacia finchè non trovò le ultime due scatole di Colopten, mi bastarono 2 fialette…si 2, per tornare in formissima, e ritenni opportuno conservare le altre se ne avessi avuto bisogno nei mesi seguenti (sarebbero scadute il 31 dicembre 2006, era ancora ottobre 2005), al che la nostra attenzione si spostò sull’ultimo dei miei problemi (lo so sembra l’odissea!). Tutte le donne che si trovavano come me ricoverate per via delle contrazioni premature, fecero un paio di flebo di Miolene per poi andare a casa e continuare con la Vasosuprina, io che in pasticche non potevo prendere ne l’una ne l’altra ero bloccata li con i medici che si interrogavano sul da farsi mentre ero già alla sesta flebo di Miolene! La domanda che a quel punto mi frullava in testa era… possibile che prima di me non gli fosse mai capitata una donna incinta, intollerante al lattosio, con le contrazioni???!!!! Provammo a cercare (anche al Vaticano) la Vasosuprina in gocce, ma anche quella non esiste più, e qui ancora devo capire il perchè…cosa cambiava tra farla in gocce o in pasticche??!! solo un grosso dispetto alle donne come me! Risultato: mi prescrissero come farmaco sostitutivo il Ventolin, sconsigliato in gravidanza perchè può causare malformazioni al bambino, feci finta di prenderlo per essere dimessa, e una volta a casa stetti a letto fino al nono mese di gravidanza quando ormai le contrazioni non erano più un minaccia. Anche il parto non fu poi così spensierato, tutte quelle flebo di Miolene avevano indurito il mio utero e quello che sembrava dovesse essere un parto prematuro alla fine divenne uno post-termine, con tanto di stimolazioni. Trascorsa anche questa esperienza, provai a tirare un sospiro di sollievo, guai a farlo! Se quella della revoca del Colopten mi sembrò una tragedia, la notizia che di li a qualche anno mi attendava era di gran lunga peggiore….

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