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Gli integratori

Da un pò di tempo sono in commercio gli integratori di lattasi, compresse o gocce che assunte prima dei pasti dovrebbero permettere ai soggetti affetti da intolleranza al lattosio di digerire i cibi che ne contengono, ponendo rimedio alla carenza enzimatica (deficit di lattasi) che da luogo all’intolleranza. I più noti sono il Silact, che è in gocce e va diluito nel latte stesso o in acqua prima dei pasti, il Caolat, ed il Lacdigest che sono in compresse e vanno assunte poco prima del pasto, ma ce ne sono degli altri, tra cui il Lactaid ed il Digerlat da poco pubblicizzato in tv.

Cosa dire a riguardo…non sono per tutti efficaci, alcune persone raccontano di trovarsi bene, specialmente con il Caolat che sembrerebbe più forte del Lacdigest, altre non hanno riscontrato benefici, ma questo dipende dal fatto che l’intolleranza è una patologia del tutto soggettiva, ogni caso ed individuo differisce dall’altro per via del grado di tollerabilità.

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La celiachia

Come ho già detto in precedenza, poche fiale di Colopten mi garantivano protezione (pur mangiando un pò di tutto) per circa 6 mesi. A forza di esagerare con il lattosio dopo questi 5-6 mesi iniziavo ad avere i primi fastidi: alitosi, un pò di bollore all’intestino o gonfiore sotto gli occhi, sintomi che duravano qualche ora o al massino un paio di giorni, all’arrivo dei quali me ne stavo una o due settimane senza sgarrare e tutto passava, se queste settimane di “riposo” non erano sufficienti allora prendevo il Colopten. Da almeno dieci anni a questa parte, arrivavo al punto di dover prendere il Colopten sempre alla fine dell’anno, ovvero dopo Natale che era il periodo in cui mi davo la botta di grazia 🙂  !! Per chi fosse ancora scettico, ora arriva il bello…presi l’ultima fialetta il 31 dicembre 2006, iniziai ad avere i primi fastidi (bollori, gonfiore ecc..) a maggio 2007, esattamente 5 mesi dopo, all’arrivo di questi campanelli d’allarme, sapendo che non c’era più il mio bel Colopten, iniziai subito ad eliminare il lattosio, limitandomi ad una pizza ogni tanto il fine settimana; per evitare spiacevoli situazioni cominciai a prendere anche dei fermenti lattici, ma questi non avevano niente a che vedere con la funzione del Colopten e così si ripresentò la stessa storia di quando ero bambina, scatole e scatole di fermenti che su di me non avevano alcun effetto, e mentre continuavo a provarne di tutti i tipi la situazione andava peggiorando, così eliminai ogni traccia di lattosio dalla mia alimentazione, ma le cose non facevano che peggiorare. Già dal mese di aprile avevo iniziato ad accusare un forte senso di spossatezza, al quale non davo peso per via dell’enorme stress che comporta avere una figlia di due anni, essere una studentessa universitaria e una casalinga allo stesso tempo, ma nel giro di pochi mesi mi ritrovai nella stessa situazione di quella volta che arrivò l’orticaria. Durante il mese di Settembre arrivarono il prurito fortissimo, le chiazze rosse su tutto il corpo, la diarrea ed il vomito, le piccate allo stomaco divennero dei crampi insopportabili che a volte durvano più di un quarto d’ora, e dai 45 kg che pesavo a maggio arrivai a pesarne 39 kg scarsi. La spossatezza tornò ad essere affanno anche nel respirare, arrivata al mese di Dicembre ero un vero e proprio cadavere, non mi reggevo dai giramenti, vomitavo solo al pensiero di dover mangiare e non avevo quasi più il ciclo, a questo punto avrei dovuto prendere il Colopten, quindi che fare? Arrivai al punto di chiedere ad un mio zio Colonnello che era in missione a Parigi, di indagare sulla sparizione del Colopten direttamente presso il laboratorio che lo produceva, ma a nulla servì, entrambi i laboratori Debat erano stati chiusi per non si sa quale motivo, e l’unica cosa che furono in grado di dire fu che il Colopten era stato tolto perchè era solo dell’inutile acqua, che non c’è niente di analogo quindi era inutile continuare a cercare….Navigando in internet trovai in un forum il post di una donna davvero sorprendente…anche lei era disperata per la scomparsa del Colopten ma non era ne intollerante al lattosio, ne affetta dalla sindrome del colon irritabile, era celiaca e raccontava che prendendo il Colopten la prima settimana di ogni mese, poteva mangiare qualche cibo contenente glutine senza sentirsi male. Nelle mie condizioni non restava altro che andare in ospedale, ma in quello della mia città non avrei di certo messo piede…non controllavano neanche gli eccipienti delle medicine, figuriamoci se mi sarei fidata in questa situazione! Andai in cura presso l’ospedale San Carlo a Roma, dove raccontai la mia vicenda e anche l’esperienza di questa donna celiaca. Iniziai facendo tutte le analisi comprese quelle per la celiachia e quelle delle feci ma non risultò niente così il professore che mi aveva in cura mi chiese di fare la gastroscopia ed io accettai, devo ammettere che non riuscivo a credere a quello che mi stava capitando ma decisi di farla, se fossi risultata celiaca anche io, avrei avuto una prova schiacciante sull’efficacia del Colopten. Prima di eseguire la gastroscopia provai per un mese una nuova cura molto forte di fermenti lattici, assieme alle pasticche di Lacdigest (integratori di lattasi per digerire il lattosio), ma fui costretta a interromperla per via dei peggioramenti. Arrivarono i risultati della biopsia, che confermarono la mia intolleranza al lattosio (tutt’altro che guarita) ed evidenziarono (di primo livello * su ***, questa l’attuale classificazione in uso) una lievissima Celiachia. Inutile dire quanto mi disperai in quel momento, e quanto piansi nei giorni seguenti, tutto stress che non faceva che aggravare la mia situazione, tornando a perdere peso e appetito e così come tutte le cure che avevo fatto fino a quel giorno, anche l’eliminazione del glutine servì a poco.

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