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Il ruolo del metabolismo del colon

Recentemente in Olanda, presso l’università di Groningen, a seguito di studi e ricerche si è scoperto che alcuni batteri possono avere un ruolo molto importante nei soggetti affetti da intolleranze alimentari. I risultati suggeriscono che un aumento del numero di batteri potrebbe contribuire, mediante una maggiore capacità fermentativa, alla riduzione dei sintomi di intolleranza al lattosio.

Leggere tale notizia, senza dubbio di grande importanza, mi ha fatto sorride, si…perchè la vita è davvero imprevedibile e…ironia della sorte, mentre in qualche angolo del mondo dottori e professori conducevano ricerche e sperimentazioni per arrivare alla suddetta scoperta, io… qui… nel bel mezzo dell’italia, già da anni prendevo il medicinale che essi attraverso i loro studi speravano di realizzare, senza che ne fosse consapevole nessuno, io per prima, che come tutti credevo di usare un fermento come un altro, al massimo un pò più potente!

Certamente a seguito di tale notizia, sarà più facile per chiunque comprendere l’importanza del Colopten, che a maggior ragione, in quanto nato come vaccino colibacillare, meglio di qualunque altro prodotto è in grado di aumentare i batteri della nostra flora facendo si che il metabolismo del colon digerisca per noi tutto ciò a cui siamo intolleranti.

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L’operone triptofano

Come vi ho già detto il Colopten conteneva frazioni antigeniche purificate di alcuni ceppi batterici tra cui Escherichia coli, così da stimolarne la produzione nel nostro organismo. L’E. coli possiede questo operone triptofano (oltre all’operone lac già citato in precedenza) che da recenti studi si è dimostrato efficace nella cura del colon irritabile. Ecco alcune pagine utili per saperne di più:

http://it.wikipedia.org/wiki/Operone_triptofano

http://it.wikipedia.org/wiki/Triptofano

http://it.wikipedia.org/wiki/Triptofano_sintasi

http://www.erboristeria.eu/l-triptofano.php

http://www.mednews.it/articolo.asp?ID=2160

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Testimonianza Dt.ssa Lucia Rappelli

Oggi pomeriggio ho ricevuto una mail di rispoata dalla dtt.ssa Lucia Rappelli, che mi ha riferito di aver prescritto Colopten in una decina di casi per problemi quali alvo alternato o prevalentemente diarroico, lo ha definito un valido prodotto e confermato che la sua efficacia era dovuta esattamente alla produzione di questi batteri che rinforzavano la flora batterica proteggendo la mucosa intestinale, in casi come il mio specialmente grazie all’operone lac (di cui vi ho già riportato i dettagli) e l’operone triptofano (di cui vi posterò presto i dettagli) contenuti in E. coli.

NB: La dott.ssa Rappelli mi ha inoltre consigliato una cura per il colon irritabile a base di Triptofano, dicendo che da recenti studi sta emergendo la sua efficacia per tale patologia.

Ps: Naturalmente i miei articoli hanno solo scopo informativo, se siete interessati a questa nuova cura chiedete informazioni ad un medico.

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Una prima ipotesi

Speravo di potervi postare la teoria di un medico, ma una mia amica che studia medicina mi ha messo questa pulce nell’orecchio e non potevo fare a meno di dirvela, naturalmente ho già una cinquantina di lettere da inviare a diversi allergologi e gastroenterologi per chiedere la loro opinione a riguardo, quando avrò risposte vi farò sapere, magari qualche dottore di passaggio potrebbe dire la sua direttamente qua. Ecco la nostra prima ipotesi:

Il Colopten era un vaccino colibacillare costituito da frazioni antigeniche purificate di ceppi batterici quali:

  • Staphylococcus aureus
  • Escherichia coli
  • Aerobacter aerogenes
  • Proteus vulgaris

Nell’Escherichia coli è presente un operone, detto operone lac in grado di produrre gli enzimi necessari per l’utilizzazione del lattosio da parte del batterio E. coli. Tali enzimi vengono codificati da tre geni strutturali adiacenti: LacZ, LacY e LacA.

  • LacZ codifica per l’enzima ß-galattosidasi che scinde il lattosio (ma agisce anche con qualsiasi altra molecola che abbia un legame ß-galattosidasi), un disaccaride, in due monosaccaridi più semplici, il glucosio ed il galattosio, che possono essere utilizzati dal batterio
  • LacY codifica per la lattosio permeasi un enzima che permette al lattosio di attraversare la membrana cellulare del batterio.
  • LacA codifica per l’enzima transacetilasi, enzima che aggiunge gruppi acetili al lattosio non appena entrato nella cellula

Per chi volesse leggere il resto: http://it.wikipedia.org/wiki/Operone

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Tanti perchè…

Perchè il Colpten era così efficace? Qual’era la funzione di quelle frazioni di batteri che nel nostro organismo sapevano comportarsi così bene? A queste domande io non so rispondere, di certo farò il possibile per trovare qualcuno in grado di fornirci risposte adeguate, nel frattempo però posso raccontarvi le mie osservazioni e magari confrontarle con quelle di coloro che hanno già usato il Colopten. Quello che posso affermare con certezza è che in tutta la mia vita non c’è mai stato un’altro fermento in grado di farmi stare bene, perchè? L’eliminazione del lattosio dalla dieta, accompagnata ad una cura di fermenti lattici fa star bene chiunque prima o poi, perchè per me è come non prenderli? Dietro questa faccenda si nasconde lo zampino del colon irritabile. Una cura di fermenti lattici in genere viene prescritta per 3, o anche 6 mesi, perchè l’equilibrio della flora si ristabilisca possono volerci dai 9 ai 12 mesi, a volte anche degli anni, quando si soffre di colon irritabile la guarigione non è percepibile, perchè durante questi mesi di cura in cui si placa la sintomatologia da intolleranza persiste quella, equivalente, del colon irritabile. Per questo è difficile notare la differenza, si potranno avere dei miglioramenti, anche significativi, ma i sintomi persistono. Con la cura di Colopten tutto cambia, esso infatti tende ad alleviare i sontomi di entrambe le patologie e con una rapidità e dei risultati senza paragoni. Altro che mesi di cura! in condizioni pietose (quando ero in ospedale per aver preso la vasosuprina) ho impiegato 4 giorni per tornare in piena forma! Inoltre data la sua efficace azione nel rinforzare la flora batterica, garantiva protezione per moltissimi disturbi gastro-intestinali e dell’apparato urinario quali, virus intestinali, candidosi, cistiti, dissenterie, gastriti. Quindi non solo un ottima cura ma anche un eccellente prevenzione. Tra i soggetti che soffrono di intolleranze è frequente il verificarsi di candida o esofagite, io da quando non ho più preso il Colopten ho sofferto di esofagite 3 volte ed ho avuto 5 infiammazioni urinarie anche importanti, prima d’ora non avevo mai avuto disturbi del genere. Le intolleranze alimentari, ammeno che non derivino da fattori genetici, si presentano per colpa dello stile di vita e l’alimentazione che conduciamo oggigiorno, il Colopten può rappresentare un alleato nel combattere questi rischi. Detto questo intendo ribadire il nostro obbiettivo: far si che il Colopten torni in commercio, esperienze significative, come la mia, hanno evidenziato delle potenzialità in questo farmaco, potenzialità incomprensibili dal pundo di vista medico ma che debbono assolutamente essere chiarite con la ricerca e la sperimentazione. Di fronte a tali possibilità non si può restare indifferenti, quando c’è in gioco la salute agire è un dovere.

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Gli integratori

Da un pò di tempo sono in commercio gli integratori di lattasi, compresse o gocce che assunte prima dei pasti dovrebbero permettere ai soggetti affetti da intolleranza al lattosio di digerire i cibi che ne contengono, ponendo rimedio alla carenza enzimatica (deficit di lattasi) che da luogo all’intolleranza. I più noti sono il Silact, che è in gocce e va diluito nel latte stesso o in acqua prima dei pasti, il Caolat, ed il Lacdigest che sono in compresse e vanno assunte poco prima del pasto, ma ce ne sono degli altri, tra cui il Lactaid ed il Digerlat da poco pubblicizzato in tv.

Cosa dire a riguardo…non sono per tutti efficaci, alcune persone raccontano di trovarsi bene, specialmente con il Caolat che sembrerebbe più forte del Lacdigest, altre non hanno riscontrato benefici, ma questo dipende dal fatto che l’intolleranza è una patologia del tutto soggettiva, ogni caso ed individuo differisce dall’altro per via del grado di tollerabilità.

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Imbrogli o casualità?

Come vi ho già raccontato in precedenza, dal momento in cui il Colopten non si è più trovato in commercio, è iniziata la mia disperata ricerca di spiegazioni. Il caso ha voluto che proprio in quel periodo un mio zio Colonnello fosse in missione a Parigi, così per aiutarmi ad avere risposte certe ed esaurienti si è recato presso il laboratorio Debat, produttore del medicinale. Le sorprese non sono mancate, prima di tutto entrambi i laboratori Debat avevano chiuso, e non hanno voluto rivelare le motivazioni, secondo hanno affermato con convinzione ed insistenza che il Colopten è solo dell’inutile acqua, hanno ribadito che non esiste nient’altro di equivalente e dichiarato di averlo tolto dal mercato perchè poco venduto. Quindi dato che i produttori con questo Colopten non guadagnavano abbastanza hanno rinunciato all’autorizzazione all’immissione sul mercato (ovvero l’autorizzazione a produrlo e venderlo) e dal momento in cui nessun’altro si è fatto avanti quest’ultima è stata revocata. Ciò vuol dire che il Colopten non è irrecuperabile, non è stato vietato perchè dannoso o che altro, è stato semplicemente “accantonato” ha fatto la fine di un libro vecchio e ingiallito che nessuno conosce e anzichè restare nell’angolino per essere letto solo una volta l’anno è stato preso e messo via in uno scatolone. Il fatto che la scomparsa del Colopten coincida con la chiusura dei laboratori Debat, e che un farmaco così utile ed efficace sia spacciato per inutile induce a pensare a qualche losco intrigo, magari che qualche industria più potente a conoscenza delle potenzialità di questo medicinale abbia bloccato la diffusione del farmaco o costretto i produttori a chiudere, ma riflettendo a fondo sulla questione si può arrivare ad un altra conclusione. I lab. Debat erano dei laboratori (perdonate la ripetizione) che studiavano soluzioni sperimentali per problemi di gastroenterologia, il Colopten entrò incommercio più di 30 anni fà, all’epoca per curare le dissenterie nel lattante, ma in quanto vaccino colibacillare il suo campo d’azione andava ben oltre l’ambito delle turbe intestinali, ambiti all’ora purtroppo sconosciuti (come l’intolleranza, concetto che ha iniziato a diffondersi solo recentemente). Detto questo e prendendo in considerazione la sfiducia e la disinformazione che ha sempre avvolto questo piccolo grande farmaco è facile dedurre che sia davvero scomparso pian piano, schiacciato e spodestato dai nuovi farmaci anche se non altrettanto efficaci vittima dell’ignoranza. La vicenda di questo medicinale è un pò come la storia di un cantante troppo moderno per il suo tempo che non riesce ad emergere perchè incompreso dai suoi contemporanei, sono in pochi ad apprezzarlo e gli altri impareranno a conoscerlo e stimarlo solo molto tempo dopo. Oggi si hanno tutti i mezzi e le conoscenze necessarie per lodare questo medicinale e riconoscerne le effettive proprietà, la disinformazione è fondamentalmente l’ostacolo maggiore, ma con impegno possiamo abbatterlo.

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