Posts tagged Colon Irritabile

Consigli utili

Avevo deciso di non annoiarvi più con le mie disavventure, ma credo di potervi offrire delle informazioni utili: finalmente dopo tanti mesi sono riuscita a capire per intero la mia situazione, sono riuscita a porre fine ai dolori improvvisi e lancinanti con l’eliminazione totale di ogni minima traccia di lattosio, la quasi totale eliminazione dell’uovo e negli ultimi 2 mesi anche del glutine, che nonostante la rassicurazione dei medici riguardo la mia presunta celiachia, dopo mesi e mesi di tabelle alimentari ha dimostrato il suo peso. I miglioramenti per il ritrovato equilibrio alimentare hanno alleviato anche i disturbi dovuti alla gastrite e all’esofagite, ma i continui alti e bassi che devo sopportare a causa del colon irritabile mi hanno fatto capire quanto fragile sia questo equilibrio che rende il mio benessere un barlume di pochi giorni ogni mese. La fragilità alla base dei miei disturbi mi impedisce ogni tipo di cura (sono stata a letto due giorni con i giramenti e la febbre per aver preso un antibiotico per la cistite!) però nonostante io soffra di vaginiti e infiammazioni alle vie urinarie da ben due anni devo il mio relativo buono stato ai numerosi infusi di Malva che consiglio vivamente e che mi hanno evitato di peggiorare. Un’altra pianta rivelazione è il Fieno greco, il mese scorso ho praticamente digiunato (sembravo affetta da anoressia) così per ridurre la nausea, l’inappetenza e l’astenia dovuti al colon irritabile ho iniziato questa cura (si trova in erboristeria in barattolini da 70 opercoli)…davvero fenomenale!

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L’operone triptofano

Come vi ho già detto il Colopten conteneva frazioni antigeniche purificate di alcuni ceppi batterici tra cui Escherichia coli, così da stimolarne la produzione nel nostro organismo. L’E. coli possiede questo operone triptofano (oltre all’operone lac già citato in precedenza) che da recenti studi si è dimostrato efficace nella cura del colon irritabile. Ecco alcune pagine utili per saperne di più:

http://it.wikipedia.org/wiki/Operone_triptofano

http://it.wikipedia.org/wiki/Triptofano

http://it.wikipedia.org/wiki/Triptofano_sintasi

http://www.erboristeria.eu/l-triptofano.php

http://www.mednews.it/articolo.asp?ID=2160

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Testimonianza Dt.ssa Lucia Rappelli

Oggi pomeriggio ho ricevuto una mail di rispoata dalla dtt.ssa Lucia Rappelli, che mi ha riferito di aver prescritto Colopten in una decina di casi per problemi quali alvo alternato o prevalentemente diarroico, lo ha definito un valido prodotto e confermato che la sua efficacia era dovuta esattamente alla produzione di questi batteri che rinforzavano la flora batterica proteggendo la mucosa intestinale, in casi come il mio specialmente grazie all’operone lac (di cui vi ho già riportato i dettagli) e l’operone triptofano (di cui vi posterò presto i dettagli) contenuti in E. coli.

NB: La dott.ssa Rappelli mi ha inoltre consigliato una cura per il colon irritabile a base di Triptofano, dicendo che da recenti studi sta emergendo la sua efficacia per tale patologia.

Ps: Naturalmente i miei articoli hanno solo scopo informativo, se siete interessati a questa nuova cura chiedete informazioni ad un medico.

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La Sindrome del Colon Irritabile

La sindrome del colon irritabile o dell’intestino irritabile o colite è una patologia funzionale gastroenterologica determinata da uno o più sintomi, cronici o ricorrenti, non spiegati da malattie organiche documentate.

SINTOMATOLOGIA:

  • Dolore o fastidio addominale, attenuato dalla defecazione
  • Alterata frequenza dell’alvo
  • Alterata forma delle feci
  • Espulsione delle feci alterata (difficoltosa, incompleta, impellente)
  • Passaggio di muco
  • Gonfiore e/o distensione addominale

Sintomi intestinali associati:

  • Alitosi soggettiva, bruciore in bocca
  • Sapore sgradevole di amaro e di sangue
  • Difficoltà a deglutire
  • Nausea, non vomito, inappetenza
  • Sazietà precoce, gonfiore
  • Sintomi dispeptici (mal di stomaco, gonfiore)
  • Borborigmi
  • Dolori all’ano ed al perineo

Sintomi associati non intestinali:

Sintomi urinari:

  • Urgenza ad urinare
  • Dolore al pube
  • Necessità di urinare la notte
  • Svuotamento incompleto o difficoltoso della vescica

Sintomi ginecologici:

  • Mestruazioni dolorose
  • Rapporti sessuali dolorosi

Disturbi Generali:

  • Cefalea
  • Dolori muscolari e tendinei
  • Stanchezza cronica con sonnolenza
  • Nodo alla gola
  • Neurodermatite
  • Vertigini, nausea
  • Ansia, depressione, ipocondria

TERAPIA:

La dieta può avere un ruolo rilevante: povera o ricca in latte e fibre a seconda del sintomo prevalente (stipsi o diarrea).

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Tanti perchè…

Perchè il Colpten era così efficace? Qual’era la funzione di quelle frazioni di batteri che nel nostro organismo sapevano comportarsi così bene? A queste domande io non so rispondere, di certo farò il possibile per trovare qualcuno in grado di fornirci risposte adeguate, nel frattempo però posso raccontarvi le mie osservazioni e magari confrontarle con quelle di coloro che hanno già usato il Colopten. Quello che posso affermare con certezza è che in tutta la mia vita non c’è mai stato un’altro fermento in grado di farmi stare bene, perchè? L’eliminazione del lattosio dalla dieta, accompagnata ad una cura di fermenti lattici fa star bene chiunque prima o poi, perchè per me è come non prenderli? Dietro questa faccenda si nasconde lo zampino del colon irritabile. Una cura di fermenti lattici in genere viene prescritta per 3, o anche 6 mesi, perchè l’equilibrio della flora si ristabilisca possono volerci dai 9 ai 12 mesi, a volte anche degli anni, quando si soffre di colon irritabile la guarigione non è percepibile, perchè durante questi mesi di cura in cui si placa la sintomatologia da intolleranza persiste quella, equivalente, del colon irritabile. Per questo è difficile notare la differenza, si potranno avere dei miglioramenti, anche significativi, ma i sintomi persistono. Con la cura di Colopten tutto cambia, esso infatti tende ad alleviare i sontomi di entrambe le patologie e con una rapidità e dei risultati senza paragoni. Altro che mesi di cura! in condizioni pietose (quando ero in ospedale per aver preso la vasosuprina) ho impiegato 4 giorni per tornare in piena forma! Inoltre data la sua efficace azione nel rinforzare la flora batterica, garantiva protezione per moltissimi disturbi gastro-intestinali e dell’apparato urinario quali, virus intestinali, candidosi, cistiti, dissenterie, gastriti. Quindi non solo un ottima cura ma anche un eccellente prevenzione. Tra i soggetti che soffrono di intolleranze è frequente il verificarsi di candida o esofagite, io da quando non ho più preso il Colopten ho sofferto di esofagite 3 volte ed ho avuto 5 infiammazioni urinarie anche importanti, prima d’ora non avevo mai avuto disturbi del genere. Le intolleranze alimentari, ammeno che non derivino da fattori genetici, si presentano per colpa dello stile di vita e l’alimentazione che conduciamo oggigiorno, il Colopten può rappresentare un alleato nel combattere questi rischi. Detto questo intendo ribadire il nostro obbiettivo: far si che il Colopten torni in commercio, esperienze significative, come la mia, hanno evidenziato delle potenzialità in questo farmaco, potenzialità incomprensibili dal pundo di vista medico ma che debbono assolutamente essere chiarite con la ricerca e la sperimentazione. Di fronte a tali possibilità non si può restare indifferenti, quando c’è in gioco la salute agire è un dovere.

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Arrabbiatissima!

Quella di oggi davvero mi mancava…sono senza parole…come si può sperare di guarire quando ci si imbatte con dottori così imbecilli??!!…Oggi pomeriggio sono andata dall’ennesimo medico, non volevo andarci, so già che non esistono cure per il colon irritabile, quindi perchè perdere altro tempo e soldi?! ma sono stata obbligata ed ecco cosa mi è capitato: Questo grande scienziato mi ha detto che non ho niente…che il colon irritabile non esiste…e non esistono neanche l’intolleranze, tant’è che mi ha prescritto altre prove allergiche, ed ha concluso affermando che queste malattie del futuro sono solo delle scemenze che la gente si inventa e che i problemi veri sono altri… Alla faccia nostra! punto primo: per star male non bisogna per forza essere malati terminali, la depressione ad esempio è una malattia che può diventare anche grave, ma fino a qualche tempo fa non veniva neanche riconosciuta come tale, punto secondo: anche le intolleranze alimentari fino a 10 anni fa non si conoscevano, ancora oggi si sa poco a riguardo ma ciò non vuol dire che non esistano o non siano da considerare e curare, punto terzo: è ora di finirla con questa storia che il colon irritabile non conta niente, io ricordo bene come stavo in salute qualche anno fa, com’ero felice ed energica, ora è un continuo star male, la mattina appena mi sveglio ho dolori e diarrea, aria da tutte le parti, non posso fare niente senza stare male, coliche, nausee e a volte vomito, inappetenza, la depressione sempre in agguato, non sono più libera ne di essere felice o triste, emozionata o agitata che subito l’aria mi scombussola tutta la pancia e devo correre al bagno, se sto calma e tranquilla come un vegetale senza muovere un dito allora sono tormentata dalla stitichezza, mi fanno male i muscoli e le costole per tutta l’aria ed i mal di pancia che ho da un anno a questa parte, viaggio con la borsetta piena di pasticche perchè vivo col terrore che in qualsiasi momento potrei sentirmi male ed avere uno di quegli attacchi che non mi fanno respirare dal dolore, non posso mangiare un giorno in pace senza sentire i crampi allo stomaco, ora ditemi cosa bisogna avere perchè un medico riconosca che questo vuol dire star male?! Non si sa da cosa derivi il colon irritabile, e va bene, non esistono cure, e va bene pure questo (anche se io col Colopten mi curavo eccome!) ma arrivare a dire che non esiste è troppo, non basta il tormento di essere afflitti da una simile tortura fisica e psicologica senza tregua, pure l’indifferenza e la burla…permettetemi quindi di mandare a cxxxxe tutti i dottori che la pensano così, ma nel vero senso della parola, proprio nel senso che auguro a tutti sti sveltoni di passare quello che passiamo noi poracci dalla mattina alla sera! Li voglio vedere tutti sulla tazza ad implorare pietà!

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Consigli per chi soffre di Colon Irritabile

Frutta e verdura fanno bene ma ATTENZIONE! quando si soffre di colon irritabile bisogna contenersi. Ad esempio la frutta troppo matura tende a produrre gas nell’intestino a fermentare e aumentare il gonfiore. Se tendiamo a soffrire di pancia gonfia e meteorismo, dobbiamo stare attenti a limitare le porzioni di mele, prugne, banane, melone, anguria, kiwi e uva. Se proprio non possiamo farne a meno, scegliamo la frutta un po’ più acerba, che presenta un minor rischio di fermentazione intestinale, e ricordiamo di sbucciarla sempre.
La frutta va consumata a fine pasto o a merenda? Dipende. L’ideale sarebbe mangiarla a colazione e come spuntino di metà mattino o metà pomeriggio, quando lo stomaco è vuoto, condizione che favorisce il massimo assorbimento delle vitamine. Se consumata con altri alimenti, rallenta l’intero processo digestivo, di qui effetti imbarazzanti come gonfiore e gas abbondanti e maleodoranti. Solo in qualche caso è consigliato mangiarla dopo i pasti: una fetta di ananas o di papaya alla fine di un pranzo o di una cena proteici, ad esempio, facilita la digestione per la presenza di bromelina e di papaina, due enzimi che favoriscono la demolizione delle proteine.

Evitare caffè, peperoncino, cibi troppo speziati e bevande alcoliche o gassate, fortemente irritanti per l’intestino, le gomme o le caramelle senza zucchero (fanno malissimo, sono una delle cause eziopatogenetiche della sindrome). Si a centrifugati, tisane, camomilla (un vero toccasana, io porto sempre con me una bustina di quella solubile, perchè soffro di fortissimi dolori improvvisi) e soprattutto regolare l’alimentazione in base alla propria attività intestinale, evitando l’indiscriminato uso di lassativi nei casi di stitichezza.

Importante è sottolineare che gli alimenti “negativi” non sono per tutti gli stessi, ed è pertanto necessario valutare singolarmente la dieta efficace per ogni singolo individuo. Il paziente può ad esempio adottare la strategia indicata per i soggetti affetti da intolleranze alimentari, che consiste nell’escludere ed includere gli alimenti in modo da verificare la reazione personale.

ALIMENTI A RISCHIO (potenziale flatulogenico elevato):

  • Latte e derivati
  • Dolcificanti
  • Marmellata
  • Frutta: pesche, pere, prugne, uva passa, banane, albicocche, succo di prugna, cachi, fichi, frutta secca, castagne, ciliege, anguria, melone, frutta sciroppata
  • Verdura: cavoli, carciofi, spinaci, rucola, cetrioli, cipolle, fagioli, sedano, carote, cavoletti di Bruxelles, radicchio, finocchio, cavolfiore, fagiolini, in genere tutte le verdure “dure” contenenti molto “gambo”
  • Fibre e cibi integrali (in alcuni casi migliorano la situazione, in altri la peggiorano, per questo bisogna tener conto se si soffre di diarrea o stitichezza)
  • Spezie
  • Caffè, tè, Coca Cola, e bevande contenenti caffeina
  • Bibite gassate
  • Legumi

Evitare dolci molto elaborati preferire quindi cibi semplici, introdurre non più di uno yogurt al giorno, mangiare lentamente e ridurre il più possibile lo stress emotivo, l’attività fisica ( dapprima moderata, poi a intensità crescente) può essere utile ad allenare l’intestino ad una certa motilità fisiologica.

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