Archive for Informazioni Colopten

Brutte notizie

Brutte notizie davvero, dopo aver parlato direttamente con l’AIFA (l’agenzia italiana del farmaco), sono entrata a conoscenza delle vere ragioni della scomparsa del Colopten e di tutti gli altri prodotti analoghi: La comunità europea ha introdotto nuove norme unificate sulle purificazioni batteriche e così facendo ha tagliato fuori ogni vaccino colibacillare o prodotto contenente batteri purificati perchè realizzato con procedure vecchie non più conformi alle nuove leggi, tutto questo senza pensare allle persone che utilizzavano tali prodotti considerati anche da loro inutili. Sta di fatto che ora nonostante le buone intenzioni di chi era disposto ad investire nel ritorno del Colopten non c’è più alcun modo per farlo tornare sul mercato. Mi è stato comunicato che in altri paesi esistono alcuni prodotti simili, ma, andare ora in giro per il mondo provando farmaci fuori indicazione mi sembra al quanto rischioso, a me ad esempio è bastato provare la Colofagina, purtroppo soluzioni definitive per i problemi di salute che discutiamo in questo blog ancora non ci sono, almeno a mio parere, e a seguito della mia esperienza personale credo che quello del Colopten sia stato solo un isolato e fortuito caso, pertanto per me la battaglia continua, se l’unico modo per riavere il Colopten e far riprendere da capo la sperimentazione, allora lotterò perchè essa riprenda!

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Il ruolo del metabolismo del colon

Recentemente in Olanda, presso l’università di Groningen, a seguito di studi e ricerche si è scoperto che alcuni batteri possono avere un ruolo molto importante nei soggetti affetti da intolleranze alimentari. I risultati suggeriscono che un aumento del numero di batteri potrebbe contribuire, mediante una maggiore capacità fermentativa, alla riduzione dei sintomi di intolleranza al lattosio.

Leggere tale notizia, senza dubbio di grande importanza, mi ha fatto sorride, si…perchè la vita è davvero imprevedibile e…ironia della sorte, mentre in qualche angolo del mondo dottori e professori conducevano ricerche e sperimentazioni per arrivare alla suddetta scoperta, io… qui… nel bel mezzo dell’italia, già da anni prendevo il medicinale che essi attraverso i loro studi speravano di realizzare, senza che ne fosse consapevole nessuno, io per prima, che come tutti credevo di usare un fermento come un altro, al massimo un pò più potente!

Certamente a seguito di tale notizia, sarà più facile per chiunque comprendere l’importanza del Colopten, che a maggior ragione, in quanto nato come vaccino colibacillare, meglio di qualunque altro prodotto è in grado di aumentare i batteri della nostra flora facendo si che il metabolismo del colon digerisca per noi tutto ciò a cui siamo intolleranti.

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L’operone triptofano

Come vi ho già detto il Colopten conteneva frazioni antigeniche purificate di alcuni ceppi batterici tra cui Escherichia coli, così da stimolarne la produzione nel nostro organismo. L’E. coli possiede questo operone triptofano (oltre all’operone lac già citato in precedenza) che da recenti studi si è dimostrato efficace nella cura del colon irritabile. Ecco alcune pagine utili per saperne di più:

http://it.wikipedia.org/wiki/Operone_triptofano

http://it.wikipedia.org/wiki/Triptofano

http://it.wikipedia.org/wiki/Triptofano_sintasi

http://www.erboristeria.eu/l-triptofano.php

http://www.mednews.it/articolo.asp?ID=2160

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…brutta, brutta settimana!

Esco vittoriosa dalla guerra intestinale che ha visto sul campo di battaglia la sottoscritta ed i biscotti all’anice! Non lo avessi mai fatto (ma la fame è fame)…sembrava un sogno l’aver messo le mani su dei biscotti, buonissimi, ripieni di marmellata alle more, senza latte e senza uova!…ed infatti come tutti i sogni è durato poco, in quanto prodotti in un forno contenevano tracce di latte…dho!

Dalla prossima settimana effettuerò le ultime, e dico uuultime analisi, per far contento anche l’uuultimo scienziato che mi ha visitata, controllerò per la terza volta in vita mia la presenza di allergie, eseguirò il breath test per l’H. pylori, una visita ginecologica, ed una visita da un allergologo per verificare se il terzo incomodo (dopo il colon irritabile e l’intolleranza al lattosio) è veramente l’intolleranza all’uovo o peggio ancora all’istamina (dho!!!), dato che sono diversi gli alimenti con cui faccio a botte. Si, lo so, sono proprio da rottamare… 😥   

Ps: Un amico di mia zia, che lavora in Rai, sta cercando di contattare il dott. Luciano Onder, giornalista di medicina 33, per una eventuale trasmissione del caso COLOPTEN in tv, naturalmente vi farò sapere, ciao a tutti e buon weekend!

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Una prima ipotesi

Speravo di potervi postare la teoria di un medico, ma una mia amica che studia medicina mi ha messo questa pulce nell’orecchio e non potevo fare a meno di dirvela, naturalmente ho già una cinquantina di lettere da inviare a diversi allergologi e gastroenterologi per chiedere la loro opinione a riguardo, quando avrò risposte vi farò sapere, magari qualche dottore di passaggio potrebbe dire la sua direttamente qua. Ecco la nostra prima ipotesi:

Il Colopten era un vaccino colibacillare costituito da frazioni antigeniche purificate di ceppi batterici quali:

  • Staphylococcus aureus
  • Escherichia coli
  • Aerobacter aerogenes
  • Proteus vulgaris

Nell’Escherichia coli è presente un operone, detto operone lac in grado di produrre gli enzimi necessari per l’utilizzazione del lattosio da parte del batterio E. coli. Tali enzimi vengono codificati da tre geni strutturali adiacenti: LacZ, LacY e LacA.

  • LacZ codifica per l’enzima ß-galattosidasi che scinde il lattosio (ma agisce anche con qualsiasi altra molecola che abbia un legame ß-galattosidasi), un disaccaride, in due monosaccaridi più semplici, il glucosio ed il galattosio, che possono essere utilizzati dal batterio
  • LacY codifica per la lattosio permeasi un enzima che permette al lattosio di attraversare la membrana cellulare del batterio.
  • LacA codifica per l’enzima transacetilasi, enzima che aggiunge gruppi acetili al lattosio non appena entrato nella cellula

Per chi volesse leggere il resto: http://it.wikipedia.org/wiki/Operone

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Tanti perchè…

Perchè il Colpten era così efficace? Qual’era la funzione di quelle frazioni di batteri che nel nostro organismo sapevano comportarsi così bene? A queste domande io non so rispondere, di certo farò il possibile per trovare qualcuno in grado di fornirci risposte adeguate, nel frattempo però posso raccontarvi le mie osservazioni e magari confrontarle con quelle di coloro che hanno già usato il Colopten. Quello che posso affermare con certezza è che in tutta la mia vita non c’è mai stato un’altro fermento in grado di farmi stare bene, perchè? L’eliminazione del lattosio dalla dieta, accompagnata ad una cura di fermenti lattici fa star bene chiunque prima o poi, perchè per me è come non prenderli? Dietro questa faccenda si nasconde lo zampino del colon irritabile. Una cura di fermenti lattici in genere viene prescritta per 3, o anche 6 mesi, perchè l’equilibrio della flora si ristabilisca possono volerci dai 9 ai 12 mesi, a volte anche degli anni, quando si soffre di colon irritabile la guarigione non è percepibile, perchè durante questi mesi di cura in cui si placa la sintomatologia da intolleranza persiste quella, equivalente, del colon irritabile. Per questo è difficile notare la differenza, si potranno avere dei miglioramenti, anche significativi, ma i sintomi persistono. Con la cura di Colopten tutto cambia, esso infatti tende ad alleviare i sontomi di entrambe le patologie e con una rapidità e dei risultati senza paragoni. Altro che mesi di cura! in condizioni pietose (quando ero in ospedale per aver preso la vasosuprina) ho impiegato 4 giorni per tornare in piena forma! Inoltre data la sua efficace azione nel rinforzare la flora batterica, garantiva protezione per moltissimi disturbi gastro-intestinali e dell’apparato urinario quali, virus intestinali, candidosi, cistiti, dissenterie, gastriti. Quindi non solo un ottima cura ma anche un eccellente prevenzione. Tra i soggetti che soffrono di intolleranze è frequente il verificarsi di candida o esofagite, io da quando non ho più preso il Colopten ho sofferto di esofagite 3 volte ed ho avuto 5 infiammazioni urinarie anche importanti, prima d’ora non avevo mai avuto disturbi del genere. Le intolleranze alimentari, ammeno che non derivino da fattori genetici, si presentano per colpa dello stile di vita e l’alimentazione che conduciamo oggigiorno, il Colopten può rappresentare un alleato nel combattere questi rischi. Detto questo intendo ribadire il nostro obbiettivo: far si che il Colopten torni in commercio, esperienze significative, come la mia, hanno evidenziato delle potenzialità in questo farmaco, potenzialità incomprensibili dal pundo di vista medico ma che debbono assolutamente essere chiarite con la ricerca e la sperimentazione. Di fronte a tali possibilità non si può restare indifferenti, quando c’è in gioco la salute agire è un dovere.

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Gli integratori

Da un pò di tempo sono in commercio gli integratori di lattasi, compresse o gocce che assunte prima dei pasti dovrebbero permettere ai soggetti affetti da intolleranza al lattosio di digerire i cibi che ne contengono, ponendo rimedio alla carenza enzimatica (deficit di lattasi) che da luogo all’intolleranza. I più noti sono il Silact, che è in gocce e va diluito nel latte stesso o in acqua prima dei pasti, il Caolat, ed il Lacdigest che sono in compresse e vanno assunte poco prima del pasto, ma ce ne sono degli altri, tra cui il Lactaid ed il Digerlat da poco pubblicizzato in tv.

Cosa dire a riguardo…non sono per tutti efficaci, alcune persone raccontano di trovarsi bene, specialmente con il Caolat che sembrerebbe più forte del Lacdigest, altre non hanno riscontrato benefici, ma questo dipende dal fatto che l’intolleranza è una patologia del tutto soggettiva, ogni caso ed individuo differisce dall’altro per via del grado di tollerabilità.

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