Alla ricerca di soluzioni alternative

Per quanto riguarda i miei problemi di salute (le intollerranze ed il colon irritabile) sono sempre più convinta che la teoria del “chi fa da se fa per tre” si la più produttiva, l’unica persona di cui mi fido attualmente è il mio medico di famiglia, non sarà un allergologo, nemmeno un gastroenterologo ma per lo meno mi ascolta, non mi dice che invento le malattie che non ho, ed è disposto a cercare nuove soluzioni insieme a me, senza fermarsi alle quattro scatole di fermenti lattici che vendono in farmacia. Dopo l’insuccesso dell’ennesima visita che mi aveva consigliato di fare mercoledì, ho deciso di mettere un punto definitivo, basta! Non andrò più in altri ospedali, non vedrò altri medici, basta, adesso faccio da me! Tanto se oggi, rispetto allo scorso settembre quando iniziai a stare malissimo, posso dire di essere notevolmente migliorata lo devo solo a me, i problemi con l’uovo li ho capiti da sola con la tabella alimentare, l’alimentazione la regolo da me in base ai capricci del mio intestino, a cosa sono servite tutte le visite ed i soldi che ho speso? a niente! Da oggi in poi si cambia metodo, e a tal fine mi sto documentando su quelle che potrebbero essere delle soluzioni alternative, o perlomeno dei rimedi per alleviare gli insistenti sintomi e ritrovare un pò d’equilibrio. Non spero di trovare qualcosa che sostituisca la funzione del Colopten e tornare alla mia vita di prima, però mi auguro di riuscire in qualche modo a riprender fiato da questa situazione. Un intolleranza è pesante già da sola, due sono ancora più difficoltose, non solo da gestire (si pensi a tutti i cibi di cui non si conoscono gli ingredienti, magari perchè si è al ristorante) ma anche da sopportare per via delle limitazioni e le rinunce a cui si è costretti, ancora più logoranti quando ci imbattiamo nelle innumerevoli circostanze sociali che si presentano quotidianamente. L’aggiunta del colon irritabile è una vera e propria mazzata, infatti le poche cose che non elimini per le intolleranze le devi evitare per mettere a tacere l’intestino e poi nonostante tutti gli sforzi alla fine stai male come sempre perchè ti provoca gli stessi sintomi di un’intolleranza (dolori, flatulenza, diarrea) senza che tu possa farci niente! Ditemi se questa non è una tortura!

Ad ogni modo, come ho già detto, mi sto documentando su soluzioni alternative che potrebbero fare, anche se in piccolo, la loro parte. Ad esempio: le Aloe, i Probiotici, i Fiori di Bach… strade poco conosciute, magari non decisive nella cura di queste patologie ma certamente salutari (non faranno i miracoli, ma neanche male). Vi terrò aggiornati!

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