Nostalgia…

Maledetta tentazione! sempre in agguato, sempre col fiato sul collo, credovo che non ce l’avrei mai fatta, invece ti ho sconfitta! Dovete sapere che mesi fa impazzivo all’idea di dover cambiare così drasticamente la mia alimentazione, non riuscivo a credere a chi mi diceva che a forza di stare male prima o poi cedi e ti adatti, invece alla fine è stato così anche per me, pur di star bene alla fine accetti ogni rinuncia! Ho smesso di disperarmi e ho iniziato a reagire, che in questi casi è la cosa migliore che si deve cercare di fare, certo, non è stato facile, se esco con gli amici o vado a qualche festa, o a cena fuori ancora il mio sorriso si spegne per un istante mentre mando giù la faccenda, se faccio qualche sforzo, o passo una giornata no, il giorno dopo ne pago le spese e il mio intestino diventa come la lavatrice sgallettata di mia nonna che per una centrifuga percorre mezzo bagno, però non è ancora detta l’ultima parola, e mi consolo all’idea che forse tutto potrà tornare come prima!

Anche se affrontare un intolleranza è un duro colpo per tutti, per me è stata ed è una sofferenza maggiore in quanto io so che la soluzione per tutti i miei (i nostri) guai esiste e ci è stata sfilata da sotto il naso! Un conto è diventare intolleranti improvvisamente, o per lo stress, o per lo schifo di cibo che ci danno nei supermercati, o che altro… (che già basterebbe per incazzarsi), un conto è nascerci e conviverci serenamente per poi doverci fare i conti vent’anni dopo, perchè i produttori della medicina che ti copriva si svegliano al mattino e decidono di non venderla più, anzi chiudono i battenti per non si sa quale inspiegabile ragione e chi si è visto si è visto!

Devo ammettere che la nostalgia per gli anni passati si fa sentire più spesso di quanto dovrebbe, ma come posso farne a meno, come posso smettere davanti ad una fetta biscottata con il miele, di pensare a quando la domenica mattina mangiavo le gocciole e gli abbracci del mulino bianco…alle sere in pizzeria quando mangiavo la pizza con la mozzarella di bufala, le crocchette di patate e concludevo con la panna cotta o il tiramisù… alle feste di Pasqua o Natale, quando mangiavo un intero uovo kinder (beh questo forse è meglio se adesso me lo risparmio perchè la cioccolata kinder è un miscuglio di schifezze allucinante) o un panettone sano (si una volta ne ho mangiato uno intero), il torrone al cioccolato e il pandoro con la crema al mascarpone, e questo era solo il dolce!! voleva dire che prima di arrivare a tutto ciò avevo gia mangiato antipasti di ogni genere fatti di pasta sfoglia, mozzarella, philadelphia e burro! pasta con la panna e risotto a volontà! Un giorno per consolarmi dopo un insufficienza presa a scuola mangiai 11 euro di cioccolatine kinder, 7 o 8 anni fa per il mio compleanno mangiai 3 porzioni di panna cotta e due di budino…mia madre non dormì tutta la notte per paura che mi sentissi male, e invece me la cavai con un pò di alitosi!

Scusatemi se scrivo troppo ogni volta, ma da qualche parte la mia rabbia la devo sfogare, altrimenti mi fa male il pancino 😀

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2 Risposte so far »

  1. 1

    niky said,

    salve,sto leggendo per incanto tutta sta letterona da gran sfogo,e veramente mi consolo di cio’..mi spiego..non per il fatto che lei stia male ma perche’ purtroppo ho passato pure io questa siruazione..da 9 anni che con alti e bassi me la porto dietro,ero arrivata al punto di non tenere dentro neppure l’acqua e dopo na gran perdita di peso ,a parte tutti i disturbi che ovviamente si assocciano,ero arrivata agli svenimenti..fortunatamente il medico di base ha tentato con gli antidepressivi , non perche’ fossi stata depressa,ma per calmare tutto l’intestino,dopo 4 mesi me la son cavata..il problema comunque non si e’ risolto completamente e se mangio la pizza o cibi irritanti,essendo soggetto allergico-intollerante la cosa si ripete e non perdo piu’ peso ma mi ritrovo col gonfiore intestinale…insomma con questo volevo condividere un po’ questa situazione davvero pesante,cerchiamo di accettarla e vediamo di stare attente con l’alimentazione..pensi alle persone celiache ,…quelle sono segnate per sempre ,forse per il collon qualche speranza ancora c’e’…un imbocca al lupo e veda di non abbatersi mai…P.S. I MEDICI CHE DAVVERO NON LO CAPISCONO BISOGNA MANDARLI A CAGARE IN FACCIA…TANTI SALUTI

  2. 2

    colopten said,

    Salve niky, grazie per il suo appoggio.

    Ci tengo a sottolineare che cmq nel mio caso non si parla solo di colon ma anche di intolleranze, all’uovo e al lattosio, quest’ultima di una forma (abbastanza rara, e poco conosciuta) che in quanto presente dalla nascita non consente la benchè minima tolleranza, ciò mi porta a tenere lo stesso comportamento di un celiaco, che deve stare attento alle contaminazioni in cucina, lavarsi le mani continuamente se sta cucinando anche altre pietanze ecc… in più mentre per un celiaco ci sono ristoranti appositi, e cibi sicuri in farmacia, per me non c’è niente, ne garanzie in punti di ristoro, ne alimenti in farmacia, quando faccio la spesa compro la farina e faccio tutto a casa dalla pizza (i dolci no perchè senza le uova è un pò troppo limitante, piuttosto che mangiare un intruglio che non sa di niente preferisco rimediare col salato) al pane, che mi fa stare male in quanto nei forni un minimo di contatto è più che possibile, si pensi solo alle impastatrici dove preparano anche i dolci pieni di latte e burro, oppure al fatto che qualcuno mette la margarina (anche se vegetale a me fa male lo stesso) nell’impasto; affettati in vaschetta perchè con le affettatrici c’è lo stesso rischio di contatto che c’è per il glutine, niente prodotti confezionati, qualche sottolio e la poca frutta e verdura che riesco a mangiare ogni tanto, il resto del cibo che di solito si compra al supermercato se non è invaso dalle tracce latte citate in etichetta è pieno di conservanti addensanti e schifezze varie che per me sono vietate, in locali bar e così via posso contare solo sui succhi di frutta purchè siano vera frutta e non acqua colorata e se vado a cena fuori, naturalmente, o guardo o mi porto qualcosa che ho fatto io (se vado da amici) o mangio prima di uscire, e come i celiaci anche io sono segnata per sempre, c’ero 20 anni fa prima di prendere la medicina e lo sono adesso che non la prendo più, quindi un celiaco non ha niente da invidiarmi, almeno lui le cose le ha segnalate ha un prontuario e cibo apposito. Senza dubbio la reazione che porta il glutine ad un celiaco è più “grave” di quella che il latte porta ad un intollerante,(e che cmq varia da soggetto a soggetto, può essere più o meno forte, come è noto, per la maggior parte dei soggetti celiaci i sintomi immediati dell’avvenuto contatto sono i mal di pancia, non è che si muore, i peggioramenti seri arrivano se l’ingestione continua, sono rari quelli che corrono all’ospedale per una forchetta sporca insomma) ma ciò è una differenza solo a livello organico, perchè se io vado a mangiare una fettina di vitello o una pizza in pizzeria non solo ho dolori vomito e diarrea per 5 giorni, ma aggravo i sintomi del colon aggiungendo alla diarrea una marea di altri disturbi che spaziano dalla dermatite alle coliche, ricordo che a gennaio scorso non solo pesavo 38 kg ma non avevo più ciclo non mi reggevo in piedi più di 5 minuti, giramenti affanno, spossatezza…(tanto che sono stata scambiata anche io per celiaca).


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