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	<title>COLOPTEN &#187; allergie</title>
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		<title>COLOPTEN &#187; allergie</title>
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		<item>
		<title>Intolleranze e Allergie alimentari</title>
		<link>http://colopten.wordpress.com/2008/09/20/intolleranze-e-allergie-alimentari/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Sep 2008 14:46:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>colopten</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intolleranza al lattosio]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[allergie]]></category>
		<category><![CDATA[Breath Test]]></category>
		<category><![CDATA[intolleranze alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[lattasi]]></category>
		<category><![CDATA[lattosio]]></category>

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		<description><![CDATA[Con questo articolo spero di esservi d&#8217;aiuto nel fare chiarezza riguardo la differenza tra Intolleranze e Allergie alimentari. Le cose da sapere non sono molte, ma la miriade di teorie ed opinioni in circolazione può indurre facilmente chi si confronta con questi concetti per la prima volta, a dubbi o incomprensioni.
Le seguenti affermazioni e definizioni sono tratte dal libro:
Allergie e Intolleranze Alimentari, della collana [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=colopten.wordpress.com&blog=3347715&post=156&subd=colopten&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Con questo articolo spero di esservi d&#8217;aiuto nel fare chiarezza riguardo la differenza tra <strong>Intolleranze e Allergie alimentari.</strong> Le cose da sapere non sono molte, ma la miriade di teorie ed opinioni in circolazione può indurre facilmente chi si confronta con questi concetti per la prima volta, a dubbi o incomprensioni.</p>
<p><a href="http://colopten.files.wordpress.com/2008/09/allergie-intolleranze1.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-165" title="allergie-intolleranze" src="http://colopten.files.wordpress.com/2008/09/allergie-intolleranze1.gif?w=104&#038;h=156" alt="" width="104" height="156" /></a>Le seguenti affermazioni e definizioni sono tratte dal libro:</p>
<p><em>Allergie e Intolleranze Alimentari</em>, della collana <em>Naturalmente Medicina</em> </p>
<p>Di Lina Conti</p>
<p>Pubblicato da Giunti Demetra, 2005</p>
<p> Libro che consiglio vivamente a tutti coloro che vogliono approfondire le proprie conoscenze sul tema, in quanto espone con chiarezza tutto ciò che è essenziale sapere, con un linguaggio semplice, schematico ed immediato, è inoltre arricchito da consigli e riferimenti che ne facilitano la consultazione.</p>
<p><em><span style="color:#333333;">Per definire i disturbi legati all&#8217;ingestione del cibo è stata proposta la seguente classificazione</span></em></p>
<p><span style="color:#ff0000;">LE REAZIONI AVVERSE AL CIBO:</span></p>
<p>-<span style="text-decoration:underline;"> REAZIONI TOSSICHE</span>: (Che dipendono dalla tossicità degli alimenti, es: i funghi non commestibili, cibi avariati ecc&#8230;)</p>
<p>- <span style="text-decoration:underline;">REAZIONI NON TOSSICHE</span>:</p>
<ul>
<li><span style="color:#333399;">ALLERGIE ALIMENTARI </span>(Reazioni immunologiche)</li>
<li><span style="color:#333399;">INTOLLERANZE ALIMENTARI </span>(Reazioni non immunologiche)</li>
</ul>
<p><strong>ALLERGIE ALIMENTARI: </strong></p>
<ul>
<li><strong><em>IgE mediate</em></strong>  (sostenute dalla produzione di anticorpi specifici IgE)</li>
<li><strong><em>non IgE mediate </em></strong> (caratterizzate da reazioni di ipersensibilità ritardata mediate dal sistema immunitario, senza produzione di anticorpi specifici della classe IgE)</li>
</ul>
<p><strong>INTOLLERANZE ALIMENTARI</strong>:</p>
<ul>
<li><em><strong>enzimatiche</strong></em></li>
<li><em><strong>farmacologiche</strong></em></li>
<li><em><strong>indefinite (additivi, conservanti&#8230;)</strong></em></li>
</ul>
<p><strong>Allergie IgE mediate</strong>: Chi soffre di <span style="text-decoration:underline;">allergia</span> presenta una sensibilità individuale accertata nei confronti di una o più sostanze che, entrate in contatto con l&#8217;organismo, stimolano una risposta del sistema immunitario. I <span style="text-decoration:underline;">sintomi</span> delle allergie possono variare a seconda che queste siano sostenute dalla produzione di anticorpi IgE o da meccanismi patogenetici mediati da particolari linfociti ad azione citotossica (manifestazioni cellulo-mediate). Nel primo caso possono essere: a carico del cavo orale, della cute, dell&#8217;apparato respiratorio, dell&#8217;apparato digerente o, nei casi più gravi, coinvolgere l&#8217;intero organismo. La <span style="text-decoration:underline;">diagnosi</span> è effettuata tramite: test cutanei, sierologici o di provocazione. Le allergie più comuni sono: <em>al latte, alle uova, a pesci molluschi e crostacei, al frumento</em> (da non distinguere con la celiachia, chi è allergico al frumento può mangiare segale orzo o avena che contengono glutine),<em> alle arachidi, alla soia, alla frutta oleosa e ai semi </em>(frutta secca e a guscio), <em>a frutta e verdura, al nichel e al lattice.</em></p>
<p><strong>Allergie non IgE mediate</strong>: I meccanismi immunologici che generano queste patologie non sono sempre ben noti, la sintomatoligia compare alcune ore o anche alcuni giorni dopo l&#8217;assunzione dell&#8217;alimento responsabile, così che questo è più difficilmente individuabile. La malattia celiaca denominata anche <span style="text-decoration:underline;">celiachia</span>, o morbo celiaco, o enteropatia da glutine è la più nota di questo gruppo di malattie allergiche.</p>
<p><strong>Intolleranze alimentari</strong>: Le intolleranze di tipo <span style="text-decoration:underline;"><strong>enzimatico</strong></span> sono causate dalla mancata o scarsa produzione di specifici enzimi indispensabili per metabolizzare e rendere assimilabili alcune componenti alimentari. La più frequente di questo gruppo è l&#8217;intolleranza al lattosio causata dalla carenza dell&#8217;enzima lattasi, il quale scinde il lattosio in glucosio e galattosio dando luogo alla digestione dello stesso. Il <span style="text-decoration:underline;"><em>deficit di lattasi <strong>congenito</strong></em></span>, presente cioè dalla nascita e geneticamente determinato, è una rara sindrome che non consente la digestione del lattosio e si presenta con diarrea e disidratazione anche grave. Quando presente si mantiene costante nel tempo, poichè è legato a un difetto genetico immodificabile. Il deficit di lattasi geneticamente determinato, ma<em> <span style="text-decoration:underline;">a esordio<strong> tardivo</strong></span></em>, può instaurarsi sia negli adulti che in bambini in età scolare. In questi casi il deficit non è mai assoluto, così che piccole quantità di lattosio possono essere consumate, secondo la tollerabilità individuale. <em>Nei lattanti e nei bambini</em> piccoli può manifestarsi deficit di lattasi <span style="text-decoration:underline;"><em><strong>secondario</strong> a patologie</em></span> intestinali (infezioni di origine batterica o virale, parassitosi,gravi malnutrizioni, allergie alimentari con localizzazione gastrointestinale della risposta allergica) accompagnato da alterazione reversibile della mucosa intestinale e distruzione del corredo enzimatico, con ridotta produzione di lattasi. In questo caso l&#8217;esclusione temporanea del latte dalla dieta risolve la sintomatologia, il turnover cellulare promuove la sostituzione delle cellule danneggiate con cellule indenni capaci di sintetizzare l&#8217;enzima e consente il recupero della tolleranza al lattosio. <em>Negli adulti</em>, possono indurre un <span style="text-decoration:underline;"><em>deficit di lattasi <strong>secondario</strong></em></span>, alcune patologie infiammatorie a localizzazione intestinale, come il morbo celiaco non trattato, alcuni farmaci chemioterapici, l&#8217;alcolismo cronico. <span style="text-decoration:underline;">Sintomi</span>: meteorismo, distensione dell&#8217;addome, dolori e crampi addominali, diarrea. La diagnosi è effettuata tramite <strong>Breath Test</strong> dopo carico di lattosio. In condizioni normali il lattosio è scomposto in glucosio e galattosio, poi assimilati nell&#8217;intestino tenue, un deficit di lattasi blocca la metabolizzazione dello zucchero che raggiunge il colon ed è fermentato dalla flora batterica intestinale, con liberazione d&#8217;idrogeno gassoso. L&#8217;idrogeno prodotto è assorbito dal sangue e poi eliminato con l&#8217;aria espirata dai polmoni, la presenza di idrogeno nei campioni  di espirato analizzati è indice di mancata digestione del lattosio e permette di formulare la diagnosi di intolleranza. Nei quadri di intolleranza al lattosio <span style="text-decoration:underline;">non sono presenti i sintomi extraintestinali</span> caratteristici delle allergie (dermatite, orticaria, asma) e ciò rende agevole la diagnosi differenziata tra le due patologie. La <span style="text-decoration:underline;">dieta da seguire</span> prevede l&#8217;eliminazione del lattosio secondo la tolleranza individuale, la definizione del grado di tolleranza deve essere stabilito mediante la comparazione tra l&#8217;assunzione di quantità progressivamente crescenti di latte e la comparsa dei sintomi in soggetti che abbiano seguito precedentemente una dieta di esclusione. NB: la tolleranza aumenta se l&#8217;assunzione di latte o derivati avviene all&#8217;interno di un pasto ben strutturato.</p>
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