Avevo deciso di non annoiarvi più con le mie disavventure, ma credo di potervi offrire delle informazioni utili: finalmente dopo tanti mesi sono riuscita a capire per intero la mia situazione, sono riuscita a porre fine ai dolori improvvisi e lancinanti con l’eliminazione totale di ogni minima traccia di lattosio, la quasi totale eliminazione dell’uovo e negli ultimi 2 mesi anche del glutine, che nonostante la rassicurazione dei medici riguardo la mia presunta celiachia, dopo mesi e mesi di tabelle alimentari ha dimostrato il suo peso. I miglioramenti per il ritrovato equilibrio alimentare hanno alleviato anche i disturbi dovuti alla gastrite e all’esofagite, ma i continui alti e bassi che devo sopportare a causa del colon irritabile mi hanno fatto capire quanto fragile sia questo equilibrio che rende il mio benessere un barlume di pochi giorni ogni mese. La fragilità alla base dei miei disturbi mi impedisce ogni tipo di cura (sono stata a letto due giorni con i giramenti e la febbre per aver preso un antibiotico per la cistite!) però nonostante io soffra di vaginiti e infiammazioni alle vie urinarie da ben due anni devo il mio relativo buono stato ai numerosi infusi di Malva che consiglio vivamente e che mi hanno evitato di peggiorare. Un’altra pianta rivelazione è il Fieno greco, il mese scorso ho praticamente digiunato (sembravo affetta da anoressia) così per ridurre la nausea, l’inappetenza e l’astenia dovuti al colon irritabile ho iniziato questa cura (si trova in erboristeria in barattolini da 70 opercoli)…davvero fenomenale!
Il ruolo del metabolismo del colon
Recentemente in Olanda, presso l’università di Groningen, a seguito di studi e ricerche si è scoperto che alcuni batteri possono avere un ruolo molto importante nei soggetti affetti da intolleranze alimentari. I risultati suggeriscono che un aumento del numero di batteri potrebbe contribuire, mediante una maggiore capacità fermentativa, alla riduzione dei sintomi di intolleranza al lattosio.
Leggere tale notizia, senza dubbio di grande importanza, mi ha fatto sorride, si…perchè la vita è davvero imprevedibile e…ironia della sorte, mentre in qualche angolo del mondo dottori e professori conducevano ricerche e sperimentazioni per arrivare alla suddetta scoperta, io… qui… nel bel mezzo dell’italia, già da anni prendevo il medicinale che essi attraverso i loro studi speravano di realizzare, senza che ne fosse consapevole nessuno, io per prima, che come tutti credevo di usare un fermento come un altro, al massimo un pò più potente!
Certamente a seguito di tale notizia, sarà più facile per chiunque comprendere l’importanza del Colopten, che a maggior ragione, in quanto nato come vaccino colibacillare, meglio di qualunque altro prodotto è in grado di aumentare i batteri della nostra flora facendo si che il metabolismo del colon digerisca per noi tutto ciò a cui siamo intolleranti.
Chi non muore si rivede…
Chiedo scusa per la prolungata assenza, ma ormai lo sapete…se sparisco vuol dire che non sto bene, ovvero più male del solito! Cmq una cosa mi rasserena, i risultati degli utlimi esami che ho fatto sono tutti negativi…niente H. pylori e niente allergie! Ora posso anche dirlo: AVEVO RAGIONE!!! L’AVEVO DETTO!! Ormai, difronte al susseguirsi di conferme a favore della mia tesi anche i più tenaci iniziano a cedere, anche i più scettici cominciano a prestarmi attenzione, e i risultati stanno arrivando! Per ora non posso anticiparvi altro, sappiate che continuo ogni giorno ad andare avanti e c’è chi inizia a capire che un medicinale che ha permesso a una come me, che ora non può più mangiare nemmeno al ristorante, di divorare panna, mozzarella e mille altre cose, non può scomparire così.
L’operone triptofano
Come vi ho già detto il Colopten conteneva frazioni antigeniche purificate di alcuni ceppi batterici tra cui Escherichia coli, così da stimolarne la produzione nel nostro organismo. L’E. coli possiede questo operone triptofano (oltre all’operone lac già citato in precedenza) che da recenti studi si è dimostrato efficace nella cura del colon irritabile. Ecco alcune pagine utili per saperne di più:
http://it.wikipedia.org/wiki/Operone_triptofano
http://it.wikipedia.org/wiki/Triptofano
http://it.wikipedia.org/wiki/Triptofano_sintasi
Testimonianza Dt.ssa Lucia Rappelli
Oggi pomeriggio ho ricevuto una mail di rispoata dalla dtt.ssa Lucia Rappelli, che mi ha riferito di aver prescritto Colopten in una decina di casi per problemi quali alvo alternato o prevalentemente diarroico, lo ha definito un valido prodotto e confermato che la sua efficacia era dovuta esattamente alla produzione di questi batteri che rinforzavano la flora batterica proteggendo la mucosa intestinale, in casi come il mio specialmente grazie all’operone lac (di cui vi ho già riportato i dettagli) e l’operone triptofano (di cui vi posterò presto i dettagli) contenuti in E. coli.
NB: La dott.ssa Rappelli mi ha inoltre consigliato una cura per il colon irritabile a base di Triptofano, dicendo che da recenti studi sta emergendo la sua efficacia per tale patologia.
Ps: Naturalmente i miei articoli hanno solo scopo informativo, se siete interessati a questa nuova cura chiedete informazioni ad un medico.
…brutta, brutta settimana!
Esco vittoriosa dalla guerra intestinale che ha visto sul campo di battaglia la sottoscritta ed i biscotti all’anice! Non lo avessi mai fatto (ma la fame è fame)…sembrava un sogno l’aver messo le mani su dei biscotti, buonissimi, ripieni di marmellata alle more, senza latte e senza uova!…ed infatti come tutti i sogni è durato poco, in quanto prodotti in un forno contenevano tracce di latte…dho!
Dalla prossima settimana effettuerò le ultime, e dico uuultime analisi, per far contento anche l’uuultimo scienziato che mi ha visitata, controllerò per la terza volta in vita mia la presenza di allergie, eseguirò il breath test per l’H. pylori, una visita ginecologica, ed una visita da un allergologo per verificare se il terzo incomodo (dopo il colon irritabile e l’intolleranza al lattosio) è veramente l’intolleranza all’uovo o peggio ancora all’istamina (dho!!!), dato che sono diversi gli alimenti con cui faccio a botte. Si, lo so, sono proprio da rottamare… :’(
Ps: Un amico di mia zia, che lavora in Rai, sta cercando di contattare il dott. Luciano Onder, giornalista di medicina 33, per una eventuale trasmissione del caso COLOPTEN in tv, naturalmente vi farò sapere, ciao a tutti e buon weekend!
Una prima ipotesi
Speravo di potervi postare la teoria di un medico, ma una mia amica che studia medicina mi ha messo questa pulce nell’orecchio e non potevo fare a meno di dirvela, naturalmente ho già una cinquantina di lettere da inviare a diversi allergologi e gastroenterologi per chiedere la loro opinione a riguardo, quando avrò risposte vi farò sapere, magari qualche dottore di passaggio potrebbe dire la sua direttamente qua. Ecco la nostra prima ipotesi:
Il Colopten era un vaccino colibacillare costituito da frazioni antigeniche purificate di ceppi batterici quali:
- Staphylococcus aureus
- Escherichia coli
- Aerobacter aerogenes
- Proteus vulgaris
Nell’Escherichia coli è presente un operone, detto operone lac in grado di produrre gli enzimi necessari per l’utilizzazione del lattosio da parte del batterio E. coli. Tali enzimi vengono codificati da tre geni strutturali adiacenti: LacZ, LacY e LacA.
- LacZ codifica per l’enzima ß-galattosidasi che scinde il lattosio (ma agisce anche con qualsiasi altra molecola che abbia un legame ß-galattosidasi), un disaccaride, in due monosaccaridi più semplici, il glucosio ed il galattosio, che possono essere utilizzati dal batterio
- LacY codifica per la lattosio permeasi un enzima che permette al lattosio di attraversare la membrana cellulare del batterio.
- LacA codifica per l’enzima transacetilasi, enzima che aggiunge gruppi acetili al lattosio non appena entrato nella cellula
Per chi volesse leggere il resto: http://it.wikipedia.org/wiki/Operone
Proposte
Più di una volta, mi è stato consigliato per questa faccenda, di intraprendere una raccolta firme. L’idea non è sbagliata, ma qui non si tratta di raccogliere chi è a favore o contro la realizzazione di una scala, l’attuazione di una legge o l’abbattimento di un palazzo…non è questione di opinioni, qui c’è in gioco la salute, stiamo parlando di un medicinale utilissimo scomparso perchè i produttori non erano a conoscenza delle sue proprietà per “malattie” che oggi non possono contare su rimedi efficaci, quello che conta in questa storia non è dividere favorevoli e non, chi non sarebbe d’accordo con la nostra richiesta! importante è raccogliere le testimonianze che dimostrano l’efficacia del Colopten, e diffondere il più possibile la notizia così da trovarne sempre di più. Tutto dipende da quanto riusciremo a farci sentire, più la cosa gira e prima riuscirà ad attirare l’attenzione di chi ha la facoltà di esaudire la nostra richiesta. Inoltre nel blog c’è un pagina (la nostra missione e le vostre testimonianze) creata appositamente per chi volesse esprimere il suo appoggio e la propria disponibilità.
Ciò che invece ritengo utile e a breve tenterò di realizzare è una grande catena di volantini, sperando nell’aiuto di tutti voi che visitate questo blog da tutta Italia, e anche dall’estero. Si tratterà di stampare qualche foglio ciascuno, fare qualche fotocopia con una spesa minima, perchè se saremo in molti basteranno pochi fogli ciascuno, e distribuirli in determinati punti delle città, mi spiego: spargerli a caso come si fa con la pubblicità per questo genere di informazione serve a poco, vi faccio un esempio, se leggessi un volantino del genere in pizzeria mentre sono tutta presa dallo shopping me ne fregherei, neanche finirei di leggerlo, in un ospedale o una sala d’attesa dove di solito mi giro i pollici un ora ed ho il tempo per catalogare tutti i granelli di polvere sul pavimento e i nomi dei pittori dei quadri appesi alle pareti, di certo lo leggerei prestando attenzione. Naturalmente spargerli ovunque sarebbe meglio (tutto fa brodo) ma io non sono un candidato in campagna elettorale che si indebita per spillette e fogliettini, e non posso neanche chiedervi di spendere cifre consistenti per delle fotocopie, così la parola d’ordine per questa iniziativa sarà “pochi ma buoni”: nelle farmacie, gli ospedali, le sale d’attesa, le piazze principali delle città…
Ps: vi ricordo che sono sempre a vostra disposizione per qualsiasi proposta e informazione.
Testimonianza Dr. Enrico Delfini
http://quadernino.wordpress.com/2008/09/22/di-solito-non-faccio-queste-cose-e-se-mi-capitano-ne-diffido-per-principio-ma-e-anche-vero-che-ho-un-sacco-di-principi-imbecilli-e-quindi/
A questo indirizzo potrete leggere la testimonianza di un dottore che ha prescritto il Colopten in passato, non per i nostri problemi, ma come ho già detto siamo qui per raccogliere la voce di tutti; non lo considerava un prodotto rilevante, ma ad ogni modo ha confermato di non aver mai notato effetti collaterali, ed è questo ciò che conta… 1 punto a favore dell’atossicità di questo fermento (che è atossico lo sappiamo già, ma a qualcuno piace diffidare!).
Ps: il commento del Dr. Delfini si trova a questo link perchè un giornalista a cui ho scritto ha gentilmente pubblicato la mia lettera sul suo blog. Colgo l’occasione per ringraziarlo ulteriormente!
Sostituire latte o uova in cucina
Il latte in etichetta: aroma artificiale di burro, aromi naturali, aromi da proteine nobili, aromatizzante al caramello, burro, cagliata, caglio, caseina e caseinati, crema, crema acida, derivati del latte, formaggio, latte, latte condensato, latte scremato, latte in polvere, siero di latte in polvere, lattoalbumina, lattoglobulina, lattosio, panna, panna acida, proteine del latte, proteine del siero di latte, proteine idrolizzate, polvere di latte, ripieni vari, siero di latte, siero proteine bovine, siero liofilizzato.
Sostituti di latte e derivati in cucina:
- Latte vegetale, di soia, di riso, di mandorle, d’avena;
- Succhi di frutta o frullati di frutta fresca possono sostituire il latte a colazione o a merenda;
- Il brodo di carne o vegetale oppure l’acqua di cottura delle verdure può sostituire il latte nella preparazione di salse o condimenti salati;
- Il burro può essere sostituito con margarine 100% vegetali e con oli di semi o d’oliva;
- Panna vegetale, crema di mandorle come legante nell’allestimento di piatti salati;
- Pasta sfoglia vegetale;
- Salsa besciamella senza latte facendo addensare, a fiamma bassa, una soluzione di farina di riso e acqua addizionata con qualche cucchiaio d’olio e poco sale.
nota: Alcuni intolleranti al lattosio possono mangiare parmigiano stagionato 30 mesi (naturalmente la stagionatura è da variare secondo il grado di tolleranza) e yogurt, dove il latte è fermentato, (si yomo frutta normale, parmalat frutta normale, no muller, yomo desideri, crema di yogurt, yogurt greco, yogurt che non sono yogurt ma dessert)
L’uovo in etichetta: albume, bianco d’uovo, albumina, globulina, lipovitellina, ovoalbumina, ovoglobulina, ovomucina, ovomucoide, tuorlo d’uovo, uova liofilizzate, uova in polvere, uovo, vitellina.
Sostituti delle uova in cucina:
- Banane: in alcuni dolci le uova possono essere sostituite da purea di banane mature nella proporzione di una piccola banana per ogni uovo previsto;
- Maizena o amido di mais: ha sapore abbastanza neutro e può essere utilizzata per la preparazione di dolci o per addensare ripieni nella proporzione di un cucchiaio da minestra per ogni uovo previsto, l’impasto dovrà essere eventualmente ammorbidito con latte, succo d’arancia o brodo vegetale, a seconda del tipo di preparazione;
- Fecola di patate: da usare come la maizena;
- Farina di soia o di ceci: può essere usata per preparare pane speciale o torte salate, nella misura di un cucchiaio per ogni uovo previsto, ammorbidendo opportunamente l’impasto se necessario;
- Maionese senza uova (si trova nei punti vendita specializzati in prodotti vegan, cioè per vegetariani)
- Ravioli e gnocchi senza uova (prodotti vegan)
- Lasagne e cannelloni prodotti con sola semola di grano duro.